Autorità irachene al lavoro per riaprire giacimenti petroliferi di Kirkuk

Da Eni quattro miliardi nell’energia «green»
2 novembre 2017

Autorità irachene al lavoro per riaprire giacimenti petroliferi di Kirkuk

La task force del ministero del Petrolio iracheno sta preparando la ripresa dell’attività delle raffinerie e dei giacimenti di petrolio, ha dichiarato a RIA Novosti il rappresentante del dicastero Assem Jiqad.
Il presidente della commissione Finanze ed Economia del Parlamento regionale del Kurdistan Izzat Saber aveva a sua volta dichiarato in un’intervista con RIA Novosti che gli accordi tra Rosneft e le autorità del Kurdistan iracheno vertono su cinque centri produttivi a Kirkuk, compresi quelli passati sotto il controllo del governo centrale iracheno. Al momento 3 impianti si trovano sotto il controllo dell’esercito iracheno e non del governo del Kurdistan.
Il ministero iracheno ha un atteggiamento serio in relazione allo sviluppo dei giacimenti di Kirkuk e alla ripresa del lavoro delle raffinerie petrolifere, ha sottolineato il rappresentante di Baghdad.
Secondo lui, a Kirkuk e in altre zone liberate dalle forze antiterrorismo si trovano già funzionari del ministero. Baghdad spera nella rapida ripresa del giacimento di Khurmala, in grado di produrre più di 100mila barili di petrolio al giorno.
“La posizione del governo è che il petrolio iracheno deve essere esportato solo attraverso la compagnia pubblica SOMO e i ricavi dovrebbero finire nelle casse del governo federale,” — ha detto Jiqad.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *